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	<title>Sfida Educativa - Il blog</title>
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	<description>Il blog del percorso diocesano sulla sfida educativa</description>
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		<title>Il segreto della giovinezza, in una Giornata</title>
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		<pubDate>Fri, 27 Jan 2012 20:58:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>sfidaeducativalaspezia</dc:creator>
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			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_1677" class="wp-caption alignright" style="width: 210px"><a href="http://sfidaeducativalaspeziablog.files.wordpress.com/2012/01/giornata-per-la-vita-spezia-2012.jpg"><img class="size-full wp-image-1677" title="Giornata per la vita Spezia 2012" src="http://sfidaeducativalaspeziablog.files.wordpress.com/2012/01/giornata-per-la-vita-spezia-2012.jpg?w=500" alt=""   /></a><p class="wp-caption-text">5 Febbraio 2012 - Giornata per la vita</p></div>
<p>«La vera giovinezza risiede e fiorisce in chi non si chiude alla vita. Essa è testimoniata da chi non rifiuta il suo dono – a volte misterioso e delicato – e da chi si dispone a esserne servitore e non padrone in se stesso e negli altri. L’aborto e l’eutanasia sono le conseguenze estreme e tremende di una mentalità che, svilendo la vita, finisce per farli apparire come il male minore: in realtà, la vita è un bene non negoziabile, perché qualsiasi compromesso apre la strada alla prevaricazione su chi è debole e indifeso».</p>
<p><span id="more-1676"></span>E’ questo l’inizio del messaggio dei vescovi italiani per la Trentaquattresima Giornata Nazionale per la vita di domenica 5 febbraio.</p>
<p>Nella nostra diocesi le celebrazioni inizieranno venerdì 3 a Sarzana, con la fiaccolata che partirà alle 20.30 dalla parrocchia di S. Francesco, per raggiungere la concattedrale di Santa Maria, dove il vescovo Moraglia presiederà la veglia per la vita. «Per educare i giovani alla vita occorrono adulti contenti del dono dell’esistenza, nei quali non prevalga il cinismo, il calcolo o la ricerca del potere, della carriera o del divertimento fine a se stesso», scrivono ancora i vescovi.</p>
<p>E l’aspetto educativo sarà centrale domenica pomeriggio, quando all’oratorio di Mazzetta, dalle 15.30, sarà il momento della “Festa della vita”, di cui i giovani sono i protagonisti. Ci saranno stand di varie associazioni, video, musica dal vivo e testimonianze, tra cui quella di alcuni partecipanti alla GMG di Madrid e di una ragazza spezzina che ha vinto il concorso europeo del Movimento per la vita. L’associazione “Il filo da torcere”, di Sarzanello, allestirà una “mostra del ricamo”, le cui offerte saranno devolute al Movimento Vita e ad altre associazioni.</p>
<p>La giornata si concluderà con la Santa Messa delle 18 sempre a Mazzetta, presieduta da Mons. Moraglia, che al termine impartirà la tradizionale benedizione alle mamme “in attesa&#8221;.</p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/sfidaeducativalaspeziablog.wordpress.com/1676/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/sfidaeducativalaspeziablog.wordpress.com/1676/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/sfidaeducativalaspeziablog.wordpress.com/1676/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/sfidaeducativalaspeziablog.wordpress.com/1676/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/sfidaeducativalaspeziablog.wordpress.com/1676/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/sfidaeducativalaspeziablog.wordpress.com/1676/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/sfidaeducativalaspeziablog.wordpress.com/1676/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/sfidaeducativalaspeziablog.wordpress.com/1676/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/sfidaeducativalaspeziablog.wordpress.com/1676/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/sfidaeducativalaspeziablog.wordpress.com/1676/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/sfidaeducativalaspeziablog.wordpress.com/1676/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/sfidaeducativalaspeziablog.wordpress.com/1676/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/sfidaeducativalaspeziablog.wordpress.com/1676/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/sfidaeducativalaspeziablog.wordpress.com/1676/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=sfidaeducativalaspeziablog.wordpress.com&amp;blog=11113384&amp;post=1676&amp;subd=sfidaeducativalaspeziablog&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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			<media:title type="html">Giornata per la vita Spezia 2012</media:title>
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		<title>La persona fondamento della democrazia. La lezione sociale del vescovo Moraglia</title>
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		<pubDate>Sat, 14 Jan 2012 23:12:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>sfidaeducativalaspezia</dc:creator>
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		<description><![CDATA[La dottrina sociale della Chiesa (DSC) è tutt’altro che morta. Almeno a giudicare dalla grande partecipazione (cinquecento persone, tra cui una prima fila di politici e amminsitratori) al convegno diocesano sui Cinquant’anni dal Vaticano II. Eppure, nel dopo Concilio iniziò un calo di interesse, col diffondersi, anche nel mondo cattolico, di un clima culturale relativista, [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=sfidaeducativalaspeziablog.wordpress.com&amp;blog=11113384&amp;post=1669&amp;subd=sfidaeducativalaspeziablog&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_1670" class="wp-caption alignright" style="width: 310px"><a href="http://sfidaeducativalaspeziablog.files.wordpress.com/2012/01/dottrina-sociale-chiesa-la-spezia.jpg"><img class="size-medium wp-image-1670" title="Dottrina sociale Chiesa La Spezia" src="http://sfidaeducativalaspeziablog.files.wordpress.com/2012/01/dottrina-sociale-chiesa-la-spezia.jpg?w=300&#038;h=225" alt="" width="300" height="225" /></a><p class="wp-caption-text">Da sinistra: Marco Invernizzi, Giacomino Iob, Mons. Francesco Moraglia, Federica Catani, Gabriella Andraghetti</p></div>
<p>La dottrina sociale della Chiesa (DSC) è tutt’altro che morta. Almeno a giudicare dalla grande partecipazione (cinquecento persone, tra cui una prima fila di politici e amminsitratori) al convegno diocesano sui Cinquant’anni dal Vaticano II.</p>
<p>Eppure, nel dopo Concilio iniziò un calo di interesse, col diffondersi, anche nel mondo cattolico, di un clima culturale relativista, che «guarda con sospetto tutto ciò che può sapere di dottrina e chiama in causa la legge naturale», ha detto il vescovo Moraglia nella prolusione.</p>
<p><span id="more-1669"></span>«Alcuni identificavano l’annuncio col dialogo, teorizzando che la Chiesa non avesse nulla da dire sul sociale». «Si enfatizzava il ruolo della coscienza, considerata oracolo infallibile, mentre essa deve essere formata idoneamente».</p>
<p>Giovanni Paolo II  &#8211; che sperimentò personalmente, sotto nazionalsocialismo e comunismo, la «disumanità di progetti politici nati per affermare l’uomo e la libertà da Dio» – sottolineò che la DSC non è un’ideologia, ma appartiene alla teologia morale. Essa è una riflessione attenta sull’uomo e la società, alla luce della fede e della tradizione, in armonia con la ragione.</p>
<p>Nel dopo Concilio, invece, c’era «sfiducia che la fede potesse costruire un progetto di convivenza civile. Essa avrebbe dovuto, di volta in volta, omologarsi ai vari progetti socio/politici del tempo». In quegli anni, «si appanna la realtà del peccato originale che, invece, segna l’uomo e lo rende fragile a livello personale e comunitario».</p>
<p>Per questo, è decisiva una corretta interpretazione del Vaticano II, perché è in gioco la stessa concezione di Chiesa, una Chiesa a cui, nella profonda secolarizzazione di oggi, è necessaria «particolare disponibilità della mente e del cuore per incontrare le culture e, allo stesso tempo, capacità di discernimento partendo dal Vangelo, per saper  immettere il senso di Dio in un mondo che, acriticamente, si affida al buon senso degli uomini &#8211; con i risultati che sono sotto gli occhi di tutti».</p>
<p>La Pacem in Terris definisce la pace come il risultato di una politica basata sui diritti della persona e sull’assunzione di responsabilità dei propri doveri. Nell’enciclica di Giovanni XXIII c’è la premessa perché la democrazia non si riduca al suo aspetto formale, aritmetico: “Ogni atto dei poteri pubblici che sia o implichi un misconoscimento o una violazione dei diritti della persona è destituito di ogni valore giuridico”. E’ la logica dei “valori non negoziabili”. I credenti devono sapere che, innanzi a tali diritti ed esigenze etiche fondamentali, è in gioco il bene integrale della persona e conseguentemente il bene comune.</p>
<p>Questi diritti inalienabili fanno parte della missione che Cristo ha affidato alla Chiesa e sono capisaldi della dsc, specie nella società tecno-scientifica di oggi, in cui «la persona rischia d’essere espropriata della sua dignità e di trovarsi in balia di una razionalità “rinchiusa” nel fare e incapace di cogliere il senso e il valore delle cose».</p>
<p>La seconda parte è sulla destinazione universale dei beni, principio cristiano sin dalle origini: «solo se si guarda la Chiesa in prospettiva unicamente sociopolitica lo si mette in contraddizione con la difesa della proprietà privata».</p>
<p>Il diritto di tutti a usare dei beni del creato discende dal fatto che la creazione di Dio è elargita a tutto il genere umano. «E’ un diritto naturale che non si lega all’attività legislativa, ma viene prima d’ogni decisione positiva, di tipo giuridico o socio-economico».</p>
<p>La proprietà privata è un mezzo affinché la destinazione universale dei beni sia rispettata. Questo non significa che ogni cosa sia a disposizione di tutti, «contribuendo a creare una mentalità parassita, che favorisce l’inerzia del corpo sociale e un modello di stato assistenzialista, fallimentare perché non rispetta la persona.</p>
<p>Lo storico Marco Invernizzi sottolinea che «la DSC non impone un progetto di società confessionale, ma propone a chiunque un modo di organizzare la vita pubblica conforme alla verità sull’uomo». Essa è anche «strumento di una seconda evangelizzazione dell’Europa, dopo le rivoluzioni ideologiche che hanno sconvolto la storia del mondo che aveva accolto Cristo ricoprendo le sue terre di cattedrali e ospedali, monasteri e servizi sociali. Un mondo che era stato cristiano e che adesso si scopre sradicato».</p>
<p>Gabriella Andraghetti, presidente del banco alimentare della Liguria, e Giacomino Iob, imprenditore, hanno testimoniato che la dottrina sociale, mettendo al centro i valori della persona, dà una forza unica, che permette di operare bene sia nel volontariato sia sul mercato.</p>
<p><strong>&gt; Il testo integrale della prolusione del vescovo Moraglia su &#8220;Centralità della persona e destinazione universale dei beni&#8221; è <a title="Moraglia Centralità della persona e destinazione universale dei beni" href="http://www.webdiocesi.chiesacattolica.it/pls/cci_dioc_new/edit_bancadati.apri_pagina?sezione=doc&amp;id_ente=97&amp;tipo_ente=dioc&amp;id_oggetto=936721&amp;tipo_doc=1">online sul sito della diocesi della Spezia-Sarzana-Brugnato</a></strong></p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/sfidaeducativalaspeziablog.wordpress.com/1669/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/sfidaeducativalaspeziablog.wordpress.com/1669/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/sfidaeducativalaspeziablog.wordpress.com/1669/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/sfidaeducativalaspeziablog.wordpress.com/1669/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/sfidaeducativalaspeziablog.wordpress.com/1669/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/sfidaeducativalaspeziablog.wordpress.com/1669/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/sfidaeducativalaspeziablog.wordpress.com/1669/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/sfidaeducativalaspeziablog.wordpress.com/1669/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/sfidaeducativalaspeziablog.wordpress.com/1669/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/sfidaeducativalaspeziablog.wordpress.com/1669/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/sfidaeducativalaspeziablog.wordpress.com/1669/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/sfidaeducativalaspeziablog.wordpress.com/1669/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/sfidaeducativalaspeziablog.wordpress.com/1669/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/sfidaeducativalaspeziablog.wordpress.com/1669/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=sfidaeducativalaspeziablog.wordpress.com&amp;blog=11113384&amp;post=1669&amp;subd=sfidaeducativalaspeziablog&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>Dottrina sociale, faro da riscoprire</title>
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		<pubDate>Sat, 07 Jan 2012 14:41:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>sfidaeducativalaspezia</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Cresce l’attesa, in città e provincia,  per il convegno diocesano sulla dottrina sociale della Chiesa, che si terrà sabato 14 Gennaio, alle 16.45, presso il cinema don Bosco in via Roma. L’anno scorso, l’evento aveva richiamato varie centinaia di persone, tra cui numerose autorità, assiepate in sala Dante. Quest’anno il convegno celebrerà il cinquantesimo dall’inizio [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=sfidaeducativalaspeziablog.wordpress.com&amp;blog=11113384&amp;post=1665&amp;subd=sfidaeducativalaspeziablog&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_1666" class="wp-caption alignright" style="width: 310px"><a href="http://sfidaeducativalaspeziablog.files.wordpress.com/2012/01/ambrogio_lorenzetti_allegoria_buon_governo.jpg"><img class="size-medium wp-image-1666" title="Ambrogio_Lorenzetti_Allegoria_buon_governo" src="http://sfidaeducativalaspeziablog.files.wordpress.com/2012/01/ambrogio_lorenzetti_allegoria_buon_governo.jpg?w=300&#038;h=136" alt="" width="300" height="136" /></a><p class="wp-caption-text">Ambrogio Lorenzetti, Allegoria degli Effetti del Buon Governo in Città (1338-1339), Palazzo Pubblico, Siena</p></div>
<p>Cresce l’attesa, in città e provincia,  per il convegno diocesano sulla dottrina sociale della Chiesa, che si terrà<strong> sabato 14 Gennaio</strong>, alle <strong>16.45</strong>, presso il <strong>cinema don Bosco</strong> in <strong>via Roma</strong>.</p>
<p>L’anno scorso, l’evento aveva richiamato varie centinaia di persone, tra cui numerose autorità, assiepate in sala Dante.</p>
<p>Quest’anno il convegno celebrerà il cinquantesimo dall’inizio del Concilio Vaticano II.</p>
<p><span id="more-1665"></span>«Il Concilio non è stato un momento di rottura rispetto alla tradizione e alla dottrina, anche in ambito sociale. Bisogna riscoprire l’importanza e il valore della dottrina sociale della Chiesa come strumento di orientamento per il cattolico e il cittadino», dice il vescovo Moraglia, che terrà la prolusione, dedicata alla centralità della persona umana e alla destinazione universale dei beni.</p>
<p>«Nella dottrina sociale della Chiesa si esprime una fede amica della ragione, della storia, dell’uomo. La persona è al centro di tutto, non solo in una prospettiva di fede, ma anche umana. La nota della Congregazione per la dottrina della fede del 2002, che conia il termine dei “valori non negoziabili” &#8211; vita, famiglia e libertà di educazione e fede -, non fa che riprendere un insegnamento della “Pacem in Terris” di Giovanni XXIII, che dichiara “destituito d’ogni valore giuridico” ogni atto dei poteri pubblici che implichi un misconoscimento o una violazione dei diritti della persona».</p>
<p>Alla prolusione seguirà l’intervento di Marco Invernizzi, docente di storia e popolare conduttore di Radio Maria, sull’impegno del laico cristiano nella città, secondo il magistero della Chiesa dal Concilio ai giorni nostri. «Per servire il bene comune, non bisogna necessariamente presentarsi alle elezioni o iscriversi a un partito», anticipa Invernizzi. «Esistono anche altre forme di partecipazione legate alle attività quotidiane: l’impegno negli organi di rappresentanza della scuola o del sindacato, la diffusione di buoni libri, lo scrivere sui giornali, la fondazione di centri culturali nelle proprie parrocchie, magari per diffondere la dottrina sociale della Chiesa, che troppo spesso è ignorata».</p>
<p>Il convegno, aperto dal saluto del prefetto Giuseppe Forlani, presenterà anche due testimonianze di dottrina sociale “in azione”. La prima, di Giacomino Iob, presidente di una cooperativa sui monti dell’alto Friuli, racconterà come la fedeltà alle radici cristiane del popolo e ai principi della Dottrina sociale sono motore di sviluppo e di occupazione anche in un territorio non facile, specie dopo il terremoto del ‘76.</p>
<p>La seconda testimonianza, di Gabriella Andraghetti, presidente del Banco Alimentare della Liguria, illustrerà un’attività che ogni anno mobilita centinaia di volontari anche nella nostra provincia e che favorisce la solidarietà di moltissimi spezzini.</p>
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		<title>Stupiti davanti al Dio bambino. Il messaggio di Natale del vescovo Francesco Moraglia</title>
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		<pubDate>Sat, 17 Dec 2011 22:03:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>sfidaeducativalaspezia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Alluvione]]></category>
		<category><![CDATA[Solidarietà]]></category>
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		<description><![CDATA[Carissimi, il Natale e il nuovo anno ci trovano provati da una situazione di crisi generale e, soprattutto, dal tragico recente evento dell’alluvione che ha lasciato dietro di sé vittime, distruzione e profonde ferite che faticheranno, non poco, a rimarginarsi. Le zone più segnate sono Monterosso, Vernazza, Borghetto, Brugnato, Cassana, Rocchetta Vara, i piccoli centri [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=sfidaeducativalaspeziablog.wordpress.com&amp;blog=11113384&amp;post=1656&amp;subd=sfidaeducativalaspeziablog&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_1657" class="wp-caption alignright" style="width: 230px"><a href="http://sfidaeducativalaspeziablog.files.wordpress.com/2011/12/nativita-giotto-scrovegni.jpg"><img class="size-full wp-image-1657" title="Nativita Giotto Scrovegni" src="http://sfidaeducativalaspeziablog.files.wordpress.com/2011/12/nativita-giotto-scrovegni.jpg?w=500" alt=""   /></a><p class="wp-caption-text">Giotto, Natività. Cappella degli Scrovegni, Padova</p></div>
<p>Carissimi,<br />
il Natale e il nuovo anno ci trovano provati da una situazione di crisi generale e, soprattutto, dal tragico recente evento dell’alluvione che ha lasciato dietro di sé vittime, distruzione e profonde ferite che faticheranno, non poco, a rimarginarsi.</p>
<p>Le zone più segnate sono Monterosso, Vernazza, Borghetto, Brugnato, Cassana, Rocchetta Vara, i piccoli centri della Val di Vara, Casale, Pignone, il Calicese e la zona alla foce del Magra. In questa catena di fragilità vi sono anelli più deboli, causa la posizione sul territorio, la situazione economica, sociale e la minore visibilità mediatica.</p>
<p><span id="more-1656"></span>Ma il dramma dell’alluvione ha evidenziato la stoffa di cui è fatta la nostra gente; realtà colta subito da quanti sono venuti da fuori regione per soccorrere e dai tanti che hanno conosciuto la situazione attraverso i mezzi d’informazione; abbiamo, quindi, validi motivi per sperare.</p>
<p>Nell’imminenza del Santo Natale e del nuovo anno sono vicino a tutti e, a tutti, auguro la pace! Infatti un cuore pacificato &#8211; nella verità &#8211; è condizione per essere in pace con gli altri; su tale punto, tutti dobbiamo riflettere.</p>
<p>Il Natale ci pone di fronte a un bambino che é il Salvatore del mondo; si tratta di un fatto che deve destare in noi stupore perché la fede dipende, non poco, da un cuore capace di stupirsi.</p>
<p>Sempre, ma ancor più in tempi di crisi come il nostro, la tentazione grande è correre dietro a quanti  si propongono come i salvatori di turno. I salvatori di turno sono, così, i nuovi leader della politica o dell’economia; non di rado si scandisce &#8211; con enfasi degna di miglior causa -: &#8221; … finalmente il nuovo che avanza… &#8220;; ma il nuovo, da solo, non basta.</p>
<p>Altre volte sono gli inossidabili &#8220;apparati della politica&#8221; e i &#8220;poteri economici&#8221;, sempre uguali a se stessi, imperturbabili, con gli stessi manovratori; tutto qui é garantito dalla capacità di autogenerarsi; è il potere come fine, non più come servizio.</p>
<p>Recentemente i salvatori di turno si presentano vestiti dei panni dell’ &#8220;antipolitica&#8221; che é una delle forme deteriori della politica. Oggi, poi, capita che i salvatori di turno propongano o impongano &#8220;astratti schemi&#8221; socio-culturali, prescindendo dalla &#8220;realtà profonda&#8221; della persona oppure &#8220;modelli individualistici&#8221; che disattendono la vera &#8220;solidarietà sociale&#8221;, doverosa poiché iscritta nell’intimo dell’uomo e attenta ai più deboli.</p>
<p>Tali &#8220;schemi&#8221; e &#8220;modelli&#8221;, si dice, siano più rispondenti alle &#8220;società avanzate&#8221; ma, in realtà, prescindono dalla concretezza delle persone &#8211; dalla loro storia, dalla loro cultura, dalla loro fede &#8211; e dalla stessa &#8220;società civile&#8221;.</p>
<p>Si omologa tutto a quanto, di volta in volta, è stabilito sia politicamente ed economicamente corretto; è lecito, però, chiedersi da chi e perché. Ma una fede reale &#8211; capace di &#8220;vera laicità&#8221; &#8211; deve esser in grado di compiere un appropriato discernimento dell’umano; il Natale, così, diventa critica e domanda agli uomini di buona volontà affinché innalzino lo sguardo al vero Salvatore che, nella sua persona &#8211; nel pieno rispetto dell’umano -, costituisce il progetto di uomo voluto da Dio.</p>
<p>La vicenda di Gesù inizia proprio con la nascita di un bambino. Un bambino che &#8211; come tutti i bambini &#8211; diventerà uomo e affronterà la vita quotidiana, fatta d’accoglienze e rifiuti, di vittorie e sconfitte e che, alla fine &#8211; come tutti &#8211; morirà, ma, al contrario di tutti, il terzo giorno, si presenterà di nuovo vivo, come il risorto, il vivente, vincitore della morte.</p>
<p>A Natale, quindi, si dà una vicenda pienamente umana &#8211; nascita, morte, risurrezione &#8211; ma, insieme, totalmente nuova, anzi una vicenda unica. Così il Natale non é la sterile celebrazione del mito dell’infanzia, in cui si guarda al bambino innocente che, però, come tutti i bambini perderà l’innocenza, compromettendosi col male. Se così fosse, sarebbe solo una delle tante nascite e non avrebbe la forza di rispondere alla domanda decisiva riguardante la salvezza dell’uomo, in questa vita e in quella futura. Il Natale, così, dischiude una possibilità nuova di salvezza.</p>
<p>A questo Natale molti di noi giungono provati dalla recente alluvione che ha seminato, nel nostro territorio, lutti, distruzioni e, in molti casi, ha azzerato anni di duro lavoro di persone, d’intere famiglie, di più generazioni.</p>
<p>Abbiamo duramente percepito quanto &#8211; nonostante le conquiste della scienza e della tecnica &#8211; gli uomini rimangano strutturalmente fragili e mai si appartengano completamente; abbiamo compreso una volta di più come le tutele umane, alla fine, possano fare anche molto ma sempre ben poco di fronte allo scatenarsi delle forze della natura; abbiamo, però, compreso che il bene della solidarietà é più forte di tutte le avversità.</p>
<p>In queste settimane ho avuto modo di notare, ovunque, la ferma volontà di ricominciare; per questo la nostra Chiesa, con le sue deboli forze, ha cercato e cercherà appassionatamente d’essere presente.</p>
<p>Nei momenti di fragilità, sappiamo quanto é importante non lasciar soli coloro che &#8211; in un istante &#8211; hanno perso tutto; penso a quanti lamentano la scomparsa irreparabile di congiunti che erano il senso stesso della loro vita.</p>
<p>Il ringraziamento va a coloro che si sono spesi con grande generosità, ai volontari e ai tantissimi giovani che ci hanno detto, con i fatti, il valore della partecipazione e della presenza.</p>
<p>E così, anche attraverso di loro, gli angeli del fango, questo Natale si pone sotto la cifra della grande speranza umana e cristiana che tutti, col nostro impegno, dobbiamo contribuire a far crescere.</p>
<p>La mia preghiera è che su ciascuno sorga la Stella di Betlemme che rischiara e riscalda; la Vergine Madre faccia sentire, in particolar modo ai più provati, il Suo abbraccio materno che dischiude nuove speranze.</p>
<p>Chiedo per tutti, nella santa messa della notte di  Natale, il dono della vera pace, del coraggio e della gioia per un sereno anno nuovo.</p>
<p>S.E. Mons. Francesco Moraglia<br />
Vescovo della Spezia-Sarzana-Brugnato</p>
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		<title>Modello Giovanni Battista. Indicare Cristo è la carità più grande</title>
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		<pubDate>Sat, 17 Dec 2011 21:49:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>sfidaeducativalaspezia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Alluvione]]></category>
		<category><![CDATA[Solidarietà]]></category>
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		<description><![CDATA[Solo qui. Un assaggio della gioia delle festività natalizie. E’ stato questo il clima che si è respirato domenica in concattedrale a Sarzana, per la Messa del Natale di solidarietà, animata dai numerosi gruppi che ruotano attorno alla Caritas e al volontariato. Nell’omelia, il vescovo Moraglia ha spiegato il senso vero della carità cristiana, che [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=sfidaeducativalaspeziablog.wordpress.com&amp;blog=11113384&amp;post=1652&amp;subd=sfidaeducativalaspeziablog&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_1653" class="wp-caption alignright" style="width: 310px"><a href="http://sfidaeducativalaspeziablog.files.wordpress.com/2011/12/moraglia-natale-solidarieta-2011.jpg"><img class="size-medium wp-image-1653" title="Moraglia Natale Solidarieta 2011" src="http://sfidaeducativalaspeziablog.files.wordpress.com/2011/12/moraglia-natale-solidarieta-2011.jpg?w=300&#038;h=225" alt="" width="300" height="225" /></a><p class="wp-caption-text">Mons. Francesco Moraglia alla Messa del Natale di solidarietà - Sarzana, dicembre 2011</p></div>
<p>Solo qui.</p>
<p>Un assaggio della gioia delle festività natalizie. E’ stato questo il clima che si è respirato domenica in concattedrale a Sarzana, per la Messa del Natale di solidarietà, animata dai numerosi gruppi che ruotano attorno alla Caritas e al volontariato.</p>
<p>Nell’omelia, il vescovo Moraglia ha spiegato il senso vero della carità cristiana, che risponde alle esigenze materiali di chi è nel bisogno, ma sempre ha di mira la necessità maggiore dell’uomo: l’incontro con Dio.</p>
<p><span id="more-1652"></span>«La carità non è prerogativa di qualcuno, ma la cifra della vita cristiana. Alla sera della nostra vita saremo interrogati sulla carità». La carità richiede un’organizzazione, ma questa non deve far perdere di vista il Vangelo. San Vincenzo de’ Paoli è stato esemplare, perché ha saputo coniugare l’organizzazione con un’anima cristiana.</p>
<p>Così, «l’Avvento ci richiama al senso della vita cristiana, che è attesa dell’incontro col Signore. Il Natale si gioca nell’attesa del Natale stesso. Talvolta vi arriviamo sazi, non riuscendo a gustare il mistero che si è reso presente quel giorno».</p>
<p>A volte, è proprio questa mancanza di entusiasmo per Gesù che spiega la nostra fragilità morale: «Il nostro peccato nasce dalla mancanza di stupirsi della vicinanza di Dio, di quel bambino in cui c’è la totalità della nostra felicità».</p>
<p>«Giovanni Battista è tutto indirizzato a Cristo e a lui improntato: ”Egli deve crescere, io diminuire”, dice». «Il cristiano – spiega il vescovo &#8211; o ragiona così, o tradisce anche quando si impegna a fare la carità», finendo per portare se stesso nella carità che compie.</p>
<p>«Il Battista sul Giordano si appresta a compiere la carità della verità, la verità nella carità. Questo richiede preparazione: egli viene dal deserto, si ciba di cibo povero, si nutre di preghiera. E’ un uomo reso forte dalla penitenza e dalla preghiera. Annuncia la via della conversione».</p>
<p>I quadri rappresentato spesso il Battista nell’atto dell’indicare: «egli indica il Signore Gesù». Questa è «la carità più grande che possiamo fare ai nostri fratelli. Non dimentichiamoci che hanno fame, bisogno di vestiti. Ma, o ci ricordiamo della sete di assoluto che ogni uomo ha, o cadiamo nel materialismo esistenziale».</p>
<p>Giovanni Battista dice di essere voce, non Cristo. «Qual è caratteristica della voce? Di veicolare un pensiero, un contenuto. Senza di essa il contenuto non è percepibile. Però la voce, terminato il suo compito, non esiste più. Così, facciamo attenzione anche noi a essere strumenti, servi inutili.</p>
<p>Impegniamoci a essere veicoli della Parola. E, finito il nostro compito, lasciamo spazio alla Parola, che possa rimanere, mentre la voce vola via. Così sia la nostra azione caritatevole».</p>
<p>Scambiando gli auguri con le persone accudite dalla Caritas, mons. Moraglia ha auspicato che, superati i propri problemi, esse si impegnino a loro volta nella carità: «Una volta ricevuto, dare. Il pensare che possiamo aiutare gli altri è un modo cero di superare le nostre difficoltà».</p>
<p>Il vescovo ha ringraziato don Martini, «per tutto quello che ha fatto» e don Palei, che« si muoverà sempre più nel settore della carità diocesana».</p>
<p>Il pensiero finale è per le popolazioni alluvionate. Il vescovo ha chiesto «attenzione particolare», soprattutto per le zone più interne e periferiche della Val di Vara.</p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/sfidaeducativalaspeziablog.wordpress.com/1652/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/sfidaeducativalaspeziablog.wordpress.com/1652/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/sfidaeducativalaspeziablog.wordpress.com/1652/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/sfidaeducativalaspeziablog.wordpress.com/1652/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/sfidaeducativalaspeziablog.wordpress.com/1652/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/sfidaeducativalaspeziablog.wordpress.com/1652/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/sfidaeducativalaspeziablog.wordpress.com/1652/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/sfidaeducativalaspeziablog.wordpress.com/1652/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/sfidaeducativalaspeziablog.wordpress.com/1652/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/sfidaeducativalaspeziablog.wordpress.com/1652/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/sfidaeducativalaspeziablog.wordpress.com/1652/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/sfidaeducativalaspeziablog.wordpress.com/1652/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/sfidaeducativalaspeziablog.wordpress.com/1652/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/sfidaeducativalaspeziablog.wordpress.com/1652/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=sfidaeducativalaspeziablog.wordpress.com&amp;blog=11113384&amp;post=1652&amp;subd=sfidaeducativalaspeziablog&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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			<media:title type="html">Moraglia Natale Solidarieta 2011</media:title>
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		<title>Diaconi, ontologicamente simili a Gesù-servo. Mons. Moraglia ordina Andrea Cappelli e Fabrizio Ferrari</title>
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		<pubDate>Sat, 10 Dec 2011 19:34:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>sfidaeducativalaspezia</dc:creator>
				<category><![CDATA[educazione dei giovani]]></category>
		<category><![CDATA[Sacredozio]]></category>
		<category><![CDATA[Vescovo]]></category>

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		<description><![CDATA[Una cattedrale di Cristo Re piena di fedeli ha partecipato con gioia all’ordinazione dei due nuovi diaconi, don Andrea Cappelli e don Fabrizio Ferrari. Nell’omelia, il vescovo Moraglia ha descritto con profondità e passione la figura del diacono. Il primo elemento è la vocazione, il cui «autore è il Signore Gesù, che vi ha chiamati [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=sfidaeducativalaspeziablog.wordpress.com&amp;blog=11113384&amp;post=1646&amp;subd=sfidaeducativalaspeziablog&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_1647" class="wp-caption alignright" style="width: 310px"><a href="http://sfidaeducativalaspeziablog.files.wordpress.com/2011/12/mons_moraglia_don_andrea_cappelli_don_fabrizio_ferrari.jpg"><img class="size-medium wp-image-1647" title="Mons_Moraglia_don_Andrea_Cappelli_don_Fabrizio_Ferrari" src="http://sfidaeducativalaspeziablog.files.wordpress.com/2011/12/mons_moraglia_don_andrea_cappelli_don_fabrizio_ferrari.jpg?w=300&#038;h=228" alt="" width="300" height="228" /></a><p class="wp-caption-text">Ordinazione diaconale di don Andrea Cappelli e don Fabrizio Ferrari, La Spezia 7 dicembre 2011</p></div>
<p>Una cattedrale di Cristo Re piena di fedeli ha partecipato con gioia all’ordinazione dei due nuovi diaconi, don Andrea Cappelli e don Fabrizio Ferrari.</p>
<p>Nell’omelia, il vescovo Moraglia ha descritto con profondità e passione la figura del diacono.</p>
<p>Il primo elemento è la vocazione, il cui «autore è il Signore Gesù, che vi ha chiamati e accompagnati passo dopo passo: la vocazione non è una nostra iniziativa ma una nostra risposta, un dono che non ci siamo dati».</p>
<p><span id="more-1646"></span>Se l’avere una chiara identità personale è requisito fondamentale di ogni discepolo del Signore, tanto più i ministri ordinati devono «aver presente chi sono e cosa sono mandati a fare, cogliendo la vocazione come dono e grazia da custodire sempre, con vigilanza e attenzione». «La vocazione non deve essere percepita come possesso personale o occasione di dominio: ci è stata data per grazia, dall’Altro».</p>
<p>L’ordinazione è un momento ecclesiale: «è al Vescovo che si dice il proprio sì e, attraverso di lui, a Dio e alla Chiesa. Si è fuori della realtà ecclesiale se, per seguire il proprio io, si cercano scorciatoie rispetto a questa comunione che è la Chiesa».</p>
<p>L’impegno che prendono i diaconi «non è per un po’ di tempo o fino a quando vi sentirete di farlo; ma per sempre &#8211; senza se e senza ma; è il dono totale di voi stessi al Signore Gesù e al popolo di Dio che vi sarà affidato; è un sì pieno e totale, sull’esempio di Maria».</p>
<p>Il “per sempre” del diacono riguarda anche il celibato: «La scelta libera, l’impegno gioioso del celibato assimilano a Cristo». Con l’ordinazione, «il diacono diventa ontologicamente simile a Cristo-servo del popolo di Dio: è una somiglianza sacramentale, non solo di tipo morale o ascetico.</p>
<p>Il servizio delle mense e della Parola &#8211; ricordano gli Atti degli Apostoli &#8211; richiede nel diacono la presenza obiettiva di Cristo che serve il Padre e i fratelli». «Dovete esser percepiti come segni storici e sociali di Cristo e della sua opera salvifica a servizio degli uomini considerati nella concretezza e totalità dei loro bisogni e fragilità».</p>
<p>Tale servizio «nasce dall’altare, si prende cura di tutto l’uomo &#8211; le opere di misericordia spirituali e materiali &#8211; e ritorna all’altare», perché ogni cosa è finalizzata alla vita eterna. L’annuncio cristiano non può «inserirsi solo in modo collaterale all’ambito umano, come se potesse esistere un’umanità che prescinda da Gesù Cristo». Gesù non può essere chiamato in causa solo in un secondo momento, quasi come se nell’uomo si potesse separare spirito, anima e corpo.</p>
<p>Il ministero diaconale «porta a ripetere &#8211; sul piano obiettivo dei sacramenti &#8211; i gesti di Gesù, il servo obbediente che mai rifiuta l’aiuto richiesto e sempre si china sull’uomo che incontra, facendosene carico a partire dalle sue povertà».</p>
<p>«Sappiate sempre riconoscere, con stupore e gratitudine, la particolare presenza di Cristo in voi, che vi chiede di essere servi idonei, nella vostra libertà e umanità. Non siete più soli, abbandonati alla vostra umanità, ma diventate vero e reale prolungamento di Dio».</p>
<p>E l’unico modo «per esprimere la gratitudine a Colui che &#8211; senza vostro merito &#8211; vi chiama a tale servizio sarà l’esercitare il ministero dove sarete mandati e non dove vi pare, il partecipare alla vita diocesana, il tenere viva la comunione con gli altri diaconi».</p>
<p>«Da oggi, in modo del tutto diverso rispetto ai sacramenti dell’iniziazione cristiana, diventate servitori della vigna del Signore. Scelti da Gesù, a Lui assimilati, ricevete da Lui un potere reale e obiettivo, che vi pone oltre le vostre forze umane e vi abilita a compiere azioni e a proferire parole che non sono più al livello dei gesti e delle parole umane».</p>
<p>I gesti liturgici all’altare, la parola annunciata dinanzi all’assemblea, il servizio delle mense sono compiuti non solo in forza di un vostro impegno personale, ma «in nome e con l’autorità del Cristo servo, mandato dal Padre per la salvezza del mondo».</p>
<p>L’augurio finale è «che i fratelli ai quali sarete mandati riconoscano nella vostra voce la voce del Signore Gesù e nei vostri gesti i Suoi gesti».</p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/sfidaeducativalaspeziablog.wordpress.com/1646/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/sfidaeducativalaspeziablog.wordpress.com/1646/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/sfidaeducativalaspeziablog.wordpress.com/1646/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/sfidaeducativalaspeziablog.wordpress.com/1646/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/sfidaeducativalaspeziablog.wordpress.com/1646/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/sfidaeducativalaspeziablog.wordpress.com/1646/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/sfidaeducativalaspeziablog.wordpress.com/1646/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/sfidaeducativalaspeziablog.wordpress.com/1646/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/sfidaeducativalaspeziablog.wordpress.com/1646/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/sfidaeducativalaspeziablog.wordpress.com/1646/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/sfidaeducativalaspeziablog.wordpress.com/1646/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/sfidaeducativalaspeziablog.wordpress.com/1646/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/sfidaeducativalaspeziablog.wordpress.com/1646/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/sfidaeducativalaspeziablog.wordpress.com/1646/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=sfidaeducativalaspeziablog.wordpress.com&amp;blog=11113384&amp;post=1646&amp;subd=sfidaeducativalaspeziablog&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>Modello per l&#8217;Avvento: la fede pura e coraggiosa di Maria</title>
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		<pubDate>Sat, 03 Dec 2011 22:27:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>sfidaeducativalaspezia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Pellegrinaggi mariani diocesani]]></category>
		<category><![CDATA[Santi]]></category>
		<category><![CDATA[Vescovo]]></category>

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		<description><![CDATA[«La logica dell’Avvento chiede di spogliarsi dei propri riferimenti e fare un percorso di purificazione nella fede» L’ha detto il vescovo mons. Moraglia al monastero del Castellazzo per il pellegrinaggio mensile mariano. «Per Maria, l’Avvento è iniziato con l’Annunciazione». Per lei, è stato come camminare su una passerella, «una passerella di corde, come ce ne [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=sfidaeducativalaspeziablog.wordpress.com&amp;blog=11113384&amp;post=1636&amp;subd=sfidaeducativalaspeziablog&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_1637" class="wp-caption alignright" style="width: 235px"><a href="http://sfidaeducativalaspeziablog.files.wordpress.com/2011/12/moraglia-pellegrinaggio-castellazzo.jpg"><img class="size-medium wp-image-1637" title="Moraglia pellegrinaggio Castellazzo" src="http://sfidaeducativalaspeziablog.files.wordpress.com/2011/12/moraglia-pellegrinaggio-castellazzo.jpg?w=225&#038;h=300" alt="" width="225" height="300" /></a><p class="wp-caption-text">Mons. Moraglia al pellegrinaggio al monastero di Santa Maria del Mare</p></div>
<p>«La logica dell’Avvento chiede di spogliarsi dei propri riferimenti e fare un percorso di purificazione nella fede»</p>
<p>L’ha detto il vescovo mons. Moraglia al monastero del Castellazzo per il pellegrinaggio mensile mariano.</p>
<p>«Per Maria, l’Avvento è iniziato con l’Annunciazione». Per lei, è stato come camminare su una passerella, «una passerella di corde, come ce ne sono in America Latina, in cui uno si trova sospeso nel vuoto, tra la terra e il cielo. Col suo sì, Maria si è resa disponibile al rischio personale estremo, in cui l’unica sicurezza è quel: “Non temere, hai trovato grazia presso Dio”». Sembra facile, ma è la cosa più difficile: «fidarsi di Dio, pensando che si vive una volta sola, che ci sono tante opportunità. Vuol dire rischiare totalmente, senza contare su appoggi umani».</p>
<p><span id="more-1636"></span>In Maria si compie perfettamente la logica di Abramo, invitato a lasciare tutte le sue certezze e conquiste.  E quando finalmente arriva il figlio promesso, Dio glielo chiede in sacrificio. «E’ commovente vederlo con la legna sulle spalle. A Isacco che fa notare la mancanza dell’agnello per il sacrificio, risponde che sarà Dio a provvedere».</p>
<p>Questo è l’incontro con Dio, lo spogliarsi dei propri riferimenti umani: “ho messo i miei uomini nei posti giusti, su questo posso contare, questo mi deve un favore”.</p>
<p>L’Avvento chiede una revisione della vita di fede, lasciando la propria logica per assumere quella di Dio: “Quanto il cielo sovrasta la terra, tanto le mie vie sovrastano le vostre vie” (Is, 55).</p>
<p>Lo stesso percorso ha fatto Gesù, che nell’orto degli ulivi prega che passi il calice e poi chiede che sia fatta la volontà del Padre, non la sua.</p>
<p>E’ la strada dei santi, che hanno subito tentazioni e delusioni fino in punto di morte. San Francesco Saverio, il grande apostolo dell’Estremo Oriente, morì in Cina, terra completamente straniera, invocando la Pietà del Signore. San Sant’Alberto Magno, grande scienziato, accettò con l’invecchiamento la perdita delle capacità razionali. Santa Teresa di Lisieux subì molte tentazioni contro la fede, tanto che le consorelle ne cancellarono alcune pagine dell’autobiografia. Madre Teresa di Calcutta vissero la notte dello spirito, la mancanza di Dio.</p>
<div id="attachment_1638" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a href="http://sfidaeducativalaspeziablog.files.wordpress.com/2011/12/moraglia-santa-maria-del-mare.jpg"><img class="size-medium wp-image-1638 " title="Moraglia santa maria del mare" src="http://sfidaeducativalaspeziablog.files.wordpress.com/2011/12/moraglia-santa-maria-del-mare.jpg?w=300&#038;h=225" alt="" width="300" height="225" /></a><p class="wp-caption-text">Momento di convivialità al termine del pellegrinaggio mariano al monastero del Castellazzo</p></div>
<p>Al termine della Messa, il vescovo ha commentato la pioggia, che per la seconda volta da quando sono iniziati i pellegrinaggi (ottobre 2008), ha costretto la recita del rosario in chiesa, anziché camminando per strada. Santa Scolastica, sorella gemella di san Benedetto, sul finire della vita, incontrò il fratello quella volta all’anno come erano soliti fare secondo la regola, in un luogo poco distante dal monastero. Scolastica chiese a Benedetto di fare un’eccezione, e di fermarsi la notte. Benedetto se ne risentì, non poteva infrangere la regola che egli stesso aveva dato. Allora Scolastica appoggiò la testa sulle mani sul tavolo. In quel momento si sentì un forte tuono e iniziò a diluviare. San Benedetto le chiese: “Cosa hai fatto?”. E lei: “L’ho chiesto a te, e tu mi hai detto no. L’ho chiesto a Lui, e mi ha detto sì”.</p>
<p>Così, ha spiegato il vescovo, «penso che la pioggia di oggi sia stato un segno che Scolastica volesse che tutti pregassimo qui al monastero, insieme alle monache che sempre pregano per tutti noi».</p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/sfidaeducativalaspeziablog.wordpress.com/1636/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/sfidaeducativalaspeziablog.wordpress.com/1636/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/sfidaeducativalaspeziablog.wordpress.com/1636/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/sfidaeducativalaspeziablog.wordpress.com/1636/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/sfidaeducativalaspeziablog.wordpress.com/1636/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/sfidaeducativalaspeziablog.wordpress.com/1636/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/sfidaeducativalaspeziablog.wordpress.com/1636/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/sfidaeducativalaspeziablog.wordpress.com/1636/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/sfidaeducativalaspeziablog.wordpress.com/1636/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/sfidaeducativalaspeziablog.wordpress.com/1636/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/sfidaeducativalaspeziablog.wordpress.com/1636/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/sfidaeducativalaspeziablog.wordpress.com/1636/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/sfidaeducativalaspeziablog.wordpress.com/1636/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/sfidaeducativalaspeziablog.wordpress.com/1636/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=sfidaeducativalaspeziablog.wordpress.com&amp;blog=11113384&amp;post=1636&amp;subd=sfidaeducativalaspeziablog&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>Vigilanza, attesa e speranza. Il messaggio per l&#8217;Avvento del vescovo Moraglia</title>
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		<pubDate>Sat, 03 Dec 2011 21:02:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>sfidaeducativalaspezia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Vescovo]]></category>

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		<description><![CDATA[Avvento &#8211; dal latino adventus &#8211; venuta. Si tratta di un tempo d’attesa e di preparazione; un tempo cronologicamente breve, anzi brevissimo &#8211; poco più di venti giorni &#8211; che però riassume e ci consegna l’intero senso della vita cristiana. I discepoli, infatti, attendono la venuta del Signore preparandola; non è un caso se l’Apocalisse [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=sfidaeducativalaspeziablog.wordpress.com&amp;blog=11113384&amp;post=1634&amp;subd=sfidaeducativalaspeziablog&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_1519" class="wp-caption alignright" style="width: 272px"><a href="http://sfidaeducativalaspeziablog.files.wordpress.com/2011/10/stemma-mons-francesco-moraglia.jpg"><img class="size-medium wp-image-1519" title="Stemma mons Francesco Moraglia" src="http://sfidaeducativalaspeziablog.files.wordpress.com/2011/10/stemma-mons-francesco-moraglia.jpg?w=262&#038;h=300" alt="Stemma vescovile di S.E. Mons. Francesco Moraglia, Vescovo di La Spezia - Sarzana- Brugnato" width="262" height="300" /></a><p class="wp-caption-text">Stemma vescovile di S.E. Mons. Francesco Moraglia, Vescovo di La Spezia - Sarzana- Brugnato - www.tridentinum.com</p></div>
<p>Avvento &#8211; dal latino <em>adventus</em> &#8211; venuta. Si tratta di un tempo d’attesa e di preparazione; un tempo cronologicamente breve, anzi brevissimo &#8211; poco più di venti giorni &#8211; che però riassume e ci consegna l’intero senso della vita cristiana.</p>
<p>I discepoli, infatti, attendono la venuta del Signore preparandola; non è un caso se l’<em>Apocalisse</em> &#8211; l’ultimo libro del Nuovo Testamento &#8211; termina con l’invocazione: «Vieni, Signore Gesù» (<em>Ap</em> 22, 20), mentre le <em>Lettere ai Tessalonicesi</em> &#8211; fra i primi testi del Nuovo Testamento messi per iscritto &#8211; parlano proprio del ritorno del Signore.</p>
<p><span id="more-1634"></span>L’Avvento, quindi, ci prepara all’incontro per eccellenza; vigilanza, attesa, speranza sono gli atteggiamenti propri di tale periodo ma, in realtà, di tutta la vita cristiana. Le comunità cristiane, dei primi secoli, attendevano in modo così reale e concreto la venuta del Signore che l’eucaristia domenicale era preceduta da una veglia che si protraeva per tutta la notte, durante la quale si aspettava il ritorno del Signore. Quando, poi, all’alba si udiva il canto del gallo, allora terminava la veglia, s’interrompeva il digiuno e iniziava la celebrazione eucaristica, dandosi appuntamento per la domenica successiva, per una nuova veglia, una nuova attesa del Signore. Il simbolo del gallo presente su molti campanili, soprattutto nel nord d’Europa, richiama quest’attesa del Signore.</p>
<p>La consuetudine della Chiesa antica, costruire gli edifici sacri rivolti a oriente &#8211; o almeno con una finestra a oriente &#8211; si legava alla convinzione che il Signore sarebbe ritornato con il sorgere del sole; da qui la posizione dell’altare e del celebrante a oriente. Significativa, tra le altre, è questa antichissima testimonianza: «Gli Apostoli ordinarono, dunque, che si pregasse verso est… Da questo noi possiamo sapere e capire che egli apparirà all’improvviso da oriente» (<em>Didascalia Addai</em>, can. 1).</p>
<p>Per un verso, se ci lasciamo assorbire dalla spirale di una secolarizzazione aggressiva, finiamo per smarrire il senso stesso dell’Avvento; e le settimane che precedono il Natale si riducono alla progettazione di pranzi e cene di fine anno, oppure all’acquisto di beni di consumo o alla scelta di località per le imminenti vacanze invernali.</p>
<p>Per un altro verso, il rischio è di ridurre l’Avvento a qualche gesto rituale o ascetico destinato, però, a essere ininfluente rispetto a un reale cammino di fede.</p>
<p>L’Avvento, invece, deve aiutarci a ripensare tutta la nostra vita in termini di fede battesimale, un cammino personale e comunitario che ci liberi, innanzitutto, da noi stessi; si tratta di riscoprire il senso dell’attesa, della vigilanza e della speranza nel Signore.</p>
<p>Domandiamo a Colei, che in tutte le fibre del suo essere è stata piena attesa del Signore, di diventare, a nostra volta, piccole ma autentiche attese di Gesù, così da annunciare che Lui è vicino.</p>
<p>In quest’Avvento 2011, un affettuoso ricordo e una particolare preghiera a quanti, dalla tragica recente alluvione, sono stati privati degli affetti più cari e provati nei beni fondamentali: la casa e il lavoro.</p>
<p><em>La Spezia</em><em>, 27 novembre 2011, Prima Domenica di Avvento</em></p>
<p align="right">                                                                                                                +  Francesco, <em>vescovo</em></p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/sfidaeducativalaspeziablog.wordpress.com/1634/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/sfidaeducativalaspeziablog.wordpress.com/1634/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/sfidaeducativalaspeziablog.wordpress.com/1634/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/sfidaeducativalaspeziablog.wordpress.com/1634/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/sfidaeducativalaspeziablog.wordpress.com/1634/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/sfidaeducativalaspeziablog.wordpress.com/1634/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/sfidaeducativalaspeziablog.wordpress.com/1634/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/sfidaeducativalaspeziablog.wordpress.com/1634/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/sfidaeducativalaspeziablog.wordpress.com/1634/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/sfidaeducativalaspeziablog.wordpress.com/1634/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/sfidaeducativalaspeziablog.wordpress.com/1634/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/sfidaeducativalaspeziablog.wordpress.com/1634/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/sfidaeducativalaspeziablog.wordpress.com/1634/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/sfidaeducativalaspeziablog.wordpress.com/1634/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=sfidaeducativalaspeziablog.wordpress.com&amp;blog=11113384&amp;post=1634&amp;subd=sfidaeducativalaspeziablog&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>Il senso di tutto. Cristo Re</title>
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		<pubDate>Mon, 28 Nov 2011 22:18:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>sfidaeducativalaspezia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Uncategorized]]></category>
		<category><![CDATA[Vescovo]]></category>

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		<description><![CDATA[E’ un inno alla regalità di Cristo sull’universo e sulla storia l’omelia del vescovo Moraglia alla Messa in Cattedrale per la solennità di Cristo Re. La festa di Cristo Re fu proclamata da papa Pio XI, nel 1925, «per opporsi a ideologie politiche che si andavano affermando e che si ponevano come distruttive dell’uomo», spiega [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=sfidaeducativalaspeziablog.wordpress.com&amp;blog=11113384&amp;post=1628&amp;subd=sfidaeducativalaspeziablog&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_1629" class="wp-caption alignright" style="width: 237px"><a href="http://sfidaeducativalaspeziablog.files.wordpress.com/2011/11/cristo-re.jpg"><img class="size-medium wp-image-1629" title="cristo-re" src="http://sfidaeducativalaspeziablog.files.wordpress.com/2011/11/cristo-re.jpg?w=227&#038;h=300" alt="" width="227" height="300" /></a><p class="wp-caption-text">Cristo Re</p></div>
<p>E’ un inno alla regalità di Cristo sull’universo e sulla storia l’omelia del vescovo Moraglia alla Messa in Cattedrale per la solennità di Cristo Re.</p>
<p>La festa di Cristo Re fu proclamata da papa Pio XI, nel 1925, «per opporsi a ideologie politiche che si andavano affermando e che si ponevano come distruttive dell’uomo», spiega il vescovo.</p>
<p>La storia darà triste conferma a questa intuizione, quando, di lì a poco, si vedranno le scelte disumane del comunismo ateo, del nazismo, del fascismo, la shoà, i lager, i gulag.</p>
<p><span id="more-1628"></span>Questa di Pio XI è «la presa di distanza dal bolscevismo e dalla marcia su Roma».</p>
<p>Ma la festa di Cristo Re va oltre gli aspetti storici e politici: «la regalità di Cristo scaturisce da una visione dell’uomo in cui Gesù è il senso di tutte le cose».</p>
<p>“Per mezzo di Lui e per Lui tutto è stato creato”, dice Giovanni nel Prologo.  «Cristo è prima di tutte le cose e tiene insieme tutto l’universo. E’ senso e valore ultimo dell’universo, che gli appartiene, perché egli lo ha creato e purificato».</p>
<p>«In Cristo, il cosmo diventa grazia e la storia salvata. La trama ultima di tutta la nostra realtà non è costituita dal divenire, né dalla materia, ma da Cristo, per il quale tutto esiste, è redento e glorificato».</p>
<p>Se Cristo è tutto, ogni cosa noi facciamo è pro o contro Cristo. «La pervasività di Cristo emerge dal passo del Vangelo in cui Gesù in trono non è solo giudice, ma criterio e contenuto del giudizio. I giusti gli chiederanno: “Quando mai ti abbiamo dato da mangiare?” E lui risponderà: “Tutto quello che avete fatto a uno dei più piccoli dei vostri fratelli, l’avete fatto a me”.</p>
<p>Cristo dà il senso ultimo dell’affamato, dell’ammalato. Non è l’uomo abbondante che dà valore a Cristo, distante; ma è Cristo reale che dà significato e valore all’uomo. Cristo nella regalità dà valore a ogni creatura».</p>
<p>Cristo, re mite, proclama la sua regalità di fronte a Pilato. La croce – scandalo per gli ebrei e stoltezza per i pagani &#8211; è il Suo trono. «La Chiesa deve iniziare dalla croce, riscoprendone la regalità».</p>
<p>«Nell’anno della fede, proclamato da Benedetto XVI, facciamo nostro il metodo di Paolo con cui si chiudono gli Atti: “Egli annunziava il regno di Dio e insegnava tutto quello che riguarda Gesù Cristo con coraggio e senza ostacolo”. Il titolo di Cristo Re della cattedrale ci aiuti a testimoniare con più franchezza la sostanza del battesimo: la fede in Cristo risorto e l’inizio del Regno di Dio».</p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/sfidaeducativalaspeziablog.wordpress.com/1628/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/sfidaeducativalaspeziablog.wordpress.com/1628/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/sfidaeducativalaspeziablog.wordpress.com/1628/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/sfidaeducativalaspeziablog.wordpress.com/1628/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/sfidaeducativalaspeziablog.wordpress.com/1628/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/sfidaeducativalaspeziablog.wordpress.com/1628/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/sfidaeducativalaspeziablog.wordpress.com/1628/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/sfidaeducativalaspeziablog.wordpress.com/1628/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/sfidaeducativalaspeziablog.wordpress.com/1628/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/sfidaeducativalaspeziablog.wordpress.com/1628/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/sfidaeducativalaspeziablog.wordpress.com/1628/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/sfidaeducativalaspeziablog.wordpress.com/1628/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/sfidaeducativalaspeziablog.wordpress.com/1628/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/sfidaeducativalaspeziablog.wordpress.com/1628/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=sfidaeducativalaspeziablog.wordpress.com&amp;blog=11113384&amp;post=1628&amp;subd=sfidaeducativalaspeziablog&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>Piatti infangati e strade polverose. La lenta ripresa di Borghetto e Brugnato</title>
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		<pubDate>Wed, 16 Nov 2011 19:58:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>sfidaeducativalaspezia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Alluvione]]></category>
		<category><![CDATA[Cittadinanza]]></category>
		<category><![CDATA[educazione dei giovani]]></category>
		<category><![CDATA[Solidarietà]]></category>

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		<description><![CDATA[Lo scorso week-end siamo tornati a Borghetto e Brugnato. Ormai la situazione è calma e di quasi normalità, anche se ci sono ancora i campi della protezione civile, le ruspe e molti negozi sono chiusi. Pochi i volontari… Niente più troupe televisive. E niente più gruppi organizzati, a parte i giovani di Comunione e Liberazione [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=sfidaeducativalaspeziablog.wordpress.com&amp;blog=11113384&amp;post=1604&amp;subd=sfidaeducativalaspeziablog&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_1605" class="wp-caption alignright" style="width: 235px"><a href="http://sfidaeducativalaspeziablog.files.wordpress.com/2011/11/borghetto-mensa-protezione-civile.jpg"><img class="size-medium wp-image-1605" title="Borghetto mensa protezione civile" src="http://sfidaeducativalaspeziablog.files.wordpress.com/2011/11/borghetto-mensa-protezione-civile.jpg?w=225&#038;h=300" alt="" width="225" height="300" /></a><p class="wp-caption-text">In coda alla mensa della Protezione Civile, a Borghetto Vara</p></div>
<p>Lo scorso week-end siamo tornati a Borghetto e Brugnato.</p>
<p>Ormai la situazione è calma e di quasi normalità, anche se ci sono ancora i campi della protezione civile, le ruspe e molti negozi sono chiusi.</p>
<p>Pochi i volontari… Niente più troupe televisive. E niente più gruppi organizzati, a parte i giovani di Comunione e Liberazione e, domenica in piazza del Comune a Brugnato, gli ultras dell’Empoli&#8230;</p>
<p><span id="more-1604"></span>Al bar accanto al ponte di Borghetto stanno tirando su il muro di mattoni, andato completamente distrutto.</p>
<div id="attachment_1606" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a href="http://sfidaeducativalaspeziablog.files.wordpress.com/2011/11/borghetto-mensa-alpini.jpg"><img class="size-medium wp-image-1606" title="Borghetto mensa alpini" src="http://sfidaeducativalaspeziablog.files.wordpress.com/2011/11/borghetto-mensa-alpini.jpg?w=300&#038;h=225" alt="" width="300" height="225" /></a><p class="wp-caption-text">Mensa volontari, a Borghetto Vara</p></div>
<p>A Borghetto abbiamo passato il sabato a mettere a posto la sala parrocchiale, tra la legnaia e la cucina. Il vecchio parroco doveva essere un collezionista di piatti, visto che ne avrà avuti un tremila, di ceramica bianca, tra credenza e cantina. Peccato che siano stati tutti (anche quelli chiusi in credenza, ad altezza uomo.. ) sommersi dal fango. Per lavarli serve una catena di montaggio, che parte dal cortile. Un volontario spruzza l’acqua con l’idropulitrice, un altro, accanto, lava ogni singolo piatto con la spugna, un altro lo mette ad asciugare sul tavolo. Di qui, i piatti passano al lavandino, per la lavata col detersivo, prima di finire sulla rete di un letto per l’asciugatura finale e quindi prendere la via della credenza, finché c’è spazio…</p>
<p>In parallelo, qualche metro più in là, c’è un’altra squadra, che pulisce la legnaia e il cortile rimuovendo lo strato di fango che si era seccato attaccandosi ovunque..</p>
<div id="attachment_1607" class="wp-caption alignright" style="width: 310px"><a href="http://sfidaeducativalaspeziablog.files.wordpress.com/2011/11/borghetto-vara-mensa-protezione-civile.jpg"><img class="size-medium wp-image-1607" title="Borghetto vara mensa protezione civile" src="http://sfidaeducativalaspeziablog.files.wordpress.com/2011/11/borghetto-vara-mensa-protezione-civile.jpg?w=300&#038;h=225" alt="" width="300" height="225" /></a><p class="wp-caption-text">Parroco e volontari spezzini</p></div>
<p>Il lavoro comincia la mattina verso le 9.30, quando ci incontriamo sul sagrato della chiesa e il parroco don Tommaso divide i compiti. A mezzogiorno è ora di pranzo. Attraversiamo il ponte e il carruggio, adesso libero di detriti e carcasse, con tutti i fondi vuoti o chiusi per inagibilità. Splende il sole, e non si può fare a meno di pensare all’inferno d’acqua che è stato. La mensa è sotto la tenda al campo della Protezione civile, adesso all’entrata del paese (prima era in centro), dove la stradina ciottolata incontra l’asfalto dell’Aurelia che va verso Brugnato. Facciamo la coda con un centinaio di altri volontari, prima di passare al tavolo dove distribuiscono la pasta, il pane e il pollo con l’insalata. Tiramisù extra, ma solo per quelli che stanno al tavolo giusto…</p>
<div id="attachment_1608" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a href="http://sfidaeducativalaspeziablog.files.wordpress.com/2011/11/borghetto-tende-protezione-civile.jpg"><img class="size-medium wp-image-1608" title="Borghetto tende protezione civile" src="http://sfidaeducativalaspeziablog.files.wordpress.com/2011/11/borghetto-tende-protezione-civile.jpg?w=300&#038;h=225" alt="" width="300" height="225" /></a><p class="wp-caption-text">Tende al campo della Protezione Civile della Lombardia a Borghetto, ottobre/novembre 2011</p></div>
<p>Il pomeriggio prosegue in compagnia, che rallegra la fatica, mentre in chiesa c’è il funerale di Giuseppe Ferrari, l’ottantacinquenne morto la notte prima carbonizzato mentre cercava di accendere il camino con la canna fumaria danneggiata dall’alluvione. Verso le 5, al calar del sole, torna il parroco dal cimitero e dice la Messa per i volontari, come ormai ci ha abituati.</p>
<div id="attachment_1609" class="wp-caption alignright" style="width: 310px"><a href="http://sfidaeducativalaspeziablog.files.wordpress.com/2011/11/carro-frana-alluvione.jpg"><img class="size-medium wp-image-1609" title="Carro frana alluvione" src="http://sfidaeducativalaspeziablog.files.wordpress.com/2011/11/carro-frana-alluvione.jpg?w=300&#038;h=225" alt="" width="300" height="225" /></a><p class="wp-caption-text">Frana a Carro</p></div>
<p>Qualche minuto prima, tornavano anche due signore anziane, che dovevano però proseguire per Ripalta, in collina. Gli do un passaggio in macchina. Mentre saliamo, tra case e campi, una delle due racconta: “E’ stato come nel ’45. Avevano bombardato il paese, e il giorno dopo ci siamo ritrovati, e abbiamo fatto la conta, e cercato chi non c’era.. Lo stesso è stato il giorno dopo l’alluvione.. ”. E l’altra, dietro: “Ma forse lui non c’era, nel ’45.. ”. In effetti…</p>
<p>Arriviamo a Ripalta, dove la Chiesa è inagibile, e il parroco dice messa nella casa di Lorenza. Nell’uscire, la signora che era accanto a me mi porge 10€, per un caffè. La ringrazio, ma non è il caso. “Dirò una preghiera per lei”. “Sì, grazie, ne ho proprio bisogno!”.</p>
<div id="attachment_1610" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a href="http://sfidaeducativalaspeziablog.files.wordpress.com/2011/11/val-di-vara-frana-alluvione.jpg"><img class="size-medium wp-image-1610" title="Val di Vara frana alluvione" src="http://sfidaeducativalaspeziablog.files.wordpress.com/2011/11/val-di-vara-frana-alluvione.jpg?w=300&#038;h=225" alt="" width="300" height="225" /></a><p class="wp-caption-text">Copertura...</p></div>
<p>Il giorno dopo siamo a Brugnato, dove le dune di fango all’entrata del paese hanno lasciato il</p>
<p>posto alla polvere secca, che si respira in questi giorni in tutte le zone della Liguria colpite dalle alluvioni, anche a Genova in centro. Tornare a Brugnato dopo i giorni immediatamente successivi a quel 25 ottobre fa effetto, perché vedi il paese ricambiato un’altra volta. Non ci sono più le frotte di volontari coi badili per le strade. E le strade e i giardini e i cortili stanno riprendendo sembianze quasi normali, senza i laghi di fango più o meno molle e le montagne di detriti e di rifiuti. Certo, tutti quei mezzi e le tende della Protezione Civile ancora per la strada indicano che neanche l’emergenza è ancora finita..</p>
<div id="attachment_1611" class="wp-caption alignright" style="width: 310px"><a href="http://sfidaeducativalaspeziablog.files.wordpress.com/2011/11/frana-alluvione-val-di-vara.jpg"><img class="size-medium wp-image-1611" title="Frana alluvione Val di Vara" src="http://sfidaeducativalaspeziablog.files.wordpress.com/2011/11/frana-alluvione-val-di-vara.jpg?w=300&#038;h=225" alt="" width="300" height="225" /></a><p class="wp-caption-text">Lavori finiti, per oggi...</p></div>
<p>La gente della Val di Vara è grata per chi si prende cura di loro, o con l’aiuto economico, o con quello materiale, o, anche, solo con la presenza.</p>
<p>Tra le varie iniziative di sostegno, segnalo:</p>
<ul>
<li><a href="http://ricreiamo.wordpress.com/">http://ricreiamo.wordpress.com/</a> un concorso organizzato da tre studenti universitari di architettura per raccogliere idee e fondi per la ricostruzione;</li>
<li>Il codice Iban intestato alla Parrocchia di Borghetto: IT43 I087 2677 5100 0000 0010 216 (nella pagina Facebook di don Tommaso Fasoli trovate anche le foto che documentano lo stato della parrocchia);</li>
<li>Il codice IBAN della caritas diocesana della Spezia IT82 Q060 3010 7020 0004 6502 217, intestato alla &#8220;Caritas onlus&#8221;, presso l’Agenzia A di Carispezia, e indicando come causale: &#8220;emergenza alluvione&#8221;</li>
<li>Raccolte si hanno anche presso le parrocchie e la Curia vescovile.</li>
</ul>
<p>Francesco Bellotti<br />
Presidente Provinciale, Movimento Cristiano Lavoratori La Spezia</p>
<div id="attachment_1612" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a href="http://sfidaeducativalaspeziablog.files.wordpress.com/2011/11/focaccia-val-di-vara.jpg"><img class="size-medium wp-image-1612" title="Focaccia Val di Vara" src="http://sfidaeducativalaspeziablog.files.wordpress.com/2011/11/focaccia-val-di-vara.jpg?w=300&#038;h=225" alt="" width="300" height="225" /></a><p class="wp-caption-text">E alla fine è focaccia (appena sfornata) per tutti! W la grande ospitalità della Val di Vara!</p></div>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/sfidaeducativalaspeziablog.wordpress.com/1604/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/sfidaeducativalaspeziablog.wordpress.com/1604/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/sfidaeducativalaspeziablog.wordpress.com/1604/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/sfidaeducativalaspeziablog.wordpress.com/1604/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/sfidaeducativalaspeziablog.wordpress.com/1604/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/sfidaeducativalaspeziablog.wordpress.com/1604/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/sfidaeducativalaspeziablog.wordpress.com/1604/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/sfidaeducativalaspeziablog.wordpress.com/1604/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/sfidaeducativalaspeziablog.wordpress.com/1604/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/sfidaeducativalaspeziablog.wordpress.com/1604/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/sfidaeducativalaspeziablog.wordpress.com/1604/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/sfidaeducativalaspeziablog.wordpress.com/1604/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/sfidaeducativalaspeziablog.wordpress.com/1604/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/sfidaeducativalaspeziablog.wordpress.com/1604/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=sfidaeducativalaspeziablog.wordpress.com&amp;blog=11113384&amp;post=1604&amp;subd=sfidaeducativalaspeziablog&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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